IL BOOM DEI VOUCHER: COMPRARE IL LAVORO IN TABACCHERIA

24 Marzo 2016

NE DISCUTIAMO MERCOLEDì 30 MARZO IN CAMERA DEL LAVORO

In Italia continua a crescere il fenomeno dei voucher lavoro. Una crescita che nel 2015 ha segnato un +66% sull’anno precedente con quasi 115milioni di voucher venduti nel Paese.
Un dato enorme, considerato che l’utilizzo indiscriminato e scevro da ogni controllo istituzionale che i voucher permettono ha sostanzialmente avuto funzione di copertura del lavoro nero in tutti gli ambiti: dall’edilizia, al commercio, ai servizi, all’agricoltura.

La regione Emilia Romagna segue a pieno ritmo il trend nazionale con quasi 14milioni e 400mila ticket staccati nel 2015 (+63% sul 2014).
Proprio a fronte di questa situazione il Comitato direttivo della Cgil nazionale, insieme con la Proposta di Legge di iniziativa popolare “Carta dei diritti universali del lavoro”, ha dato avvio a tre quesiti referendari per sostenere la proposta e cancellare norme che hanno negato diritti fondamentali. E tra i quesiti referendari è prevista proprio la cancellazione delle norme sul lavoro accessorio, cioè i voucher.

In questo scenario la Camera del Lavoro di Reggio Emilia e il Centro studi R60 hanno deciso di organizzare un momento di approfondimento politico sindacale per indagare un fenomeno che, assieme al perpetrarsi del taglio dei diritti e dello spostamento di risorse alle imprese, ha determinato il mantenimento di una precarietà lavorativa sostanziale.
A discuterne ci saranno Simonetta Ponzi, responsabile politiche del lavoro della Cgil Emilia Romagna; Vanna Gelosini, della segreteria provinciale Cgil Reggio Emilia e Marco Marrone, dell’Università di Bologna.

A coordinare l’iniziativa Luciano Berselli, Centro studi R60 della Camera del Lavoro .
L’appuntamento è mercoledì 30 marzo alle ore 17:00 presso il salone Di Vittorio della Camera del Lavoro di Reggio Emilia.

Secondo i dati forniti dall’ Osservatorio nazionale sul precariato dell’Inps, a Dicembre 2015 risultano venduti in Italia più di 100 milioni di buoni-lavoro…Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si contendono il primato nazionale. A questo risultato ha fortemente contribuito l’evoluzione o, per meglio dire l’involuzione della normativa in materia di mercato del lavoro degli ultimi vent’anni, che ha prodotto una progressiva diminuzione dei diritti ed una svalorizzazione del lavoro fino a renderlo una merce vendibile appunto, come i buoni lavoro, in Tabaccheria“.
Simonetta Ponzi da un estratto apparso sull’ultimo numero della rivista INCHIESTA

comprare il lavoro in tabaccheria 30 marzo 2016 yellow

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