Rilevazione dei dati sulla crisi giugno 2013

23 Luglio 2013
Diminuisce in modo consistente nel mese di GIUGNO il numero complessivo dei lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali: 13.218  unità, con un calo di 1.908 lavoratori rispetto al mese di Maggio 2013.
Sono in calo soprattutto i lavoratori in Cassa Integrazione Ordinaria (- 2.014 lavoratori) e in Cassa Integrazione Straordinaria (- 22 lavoratori), si incrementano i lavoratori coinvolti nei Contratti di Solidarietà (+ 128 lavoratori).Sono 13.218 i lavoratori coinvolti complessivamente , dato che si porta al livello di sospensioni raggiunto nella seconda metà dell’anno 2012.Sono così distribuiti (Tab. 1-2-3):
CIGO = in 178 imprese per 5.473 lavoratori (meno 2.014 su Dicembre 2012)
CIGS = in 54 imprese per 3.488 lavoratori (meno 22 su Dicembre 2012)
CDS  = in 72 imprese per 4.257 lavoratori (più 128 su Dicembre 2012)a cui va sommato il ricorso agli strumenti in deroga autorizzati dalla Regione.Da Gennaio 2013, per la provincia di Reggio Emilia, sono interessati agli ammortizzatori in deroga:
Aziende Lavoratori
CIG Ordinaria 327 1.364
CIG Straordinaria 141 932
TOTALE DEROGA 468 2.296
Dati INPS: ore autorizzate nel corso del periodo Gennaio/Giugno negli anni 2009/2010/2011/2012/2013 (tab 4):per la Cassa Ordinaria:
2009 ⇒ 1.950.091 ore
2010 ⇒ 3.758.550 ore
2011 ⇒ 749.227 ore
2012 ⇒ 860.364 ore
2013 ⇒ 1.237.462 ore (+ 43,8%)per la Cassa Straordinaria e Contratti Solidarietà:
2009 ⇒ 505.892 ore
2010 ⇒ 1.530.590 ore
2011 ⇒ 1.452.435 ore
2012 ⇒ 1.467.879 ore
2013 ⇒ 1.638.942 ore (+ 11,7%)per la Cassa in Deroga *
2009 ⇒ 28.598 ore
2010 ⇒ 4.046.046 ore
2011 ⇒ 2.638.372 ore
2012 ⇒ 2.752.435 ore
2013 ⇒ 1.939.930 ore (******)Complessivamente:
Anno 2009 ⇒ 2.484.581
Anno 2010 ⇒ 9.335.186
Anno 2011 ⇒ 4.840.084Anno 2012 [ 5.080.678
Anno 2013 ⇒ 4.816.334 (il dato non è realisticamente paragonabile, mancando la CIG in deroga)

****** Il dato relativo alle ore autorizzate di Cassa in Deroga è non paragonabile agli anni precedenti perché, a seguito del parziale finanziamento dell’ammortizzatore da parte del Governo, sono state finanziate le ore di cig effettuate nel quadrimestre Gennaio/Aprile.
Il finanziamento stanziato, perdurando la crisi, è largamente al di sotto delle necessità di copertura per l’intero anno 2013 e in conseguenza di ciò, ci sono migliaia di lavoratrici e lavoratori che rischiano di essere senza integrazioni salariali per gran parte dell’anno.

Permane un fattore strutturale di criticità della capacità competitiva di una parte significativa delle imprese reggiane.

Questa criticità si evidenzia ulteriormente analizzando i dati INPS sulle ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate per settore nel periodo Gennaio/Maggio (Tab. 4):

2009 2010 2011 2012 2013 Incremento sul 2012
Industria 2.222.925 5.236.905 2.287.815 2.875.576 2.709.536 *
Edilizia 233.058 337.504 203.090 387.058 636.240 *
Artigianato 28.598 3.002.579 1.171.680 391.814 970.827 *
Commercio / 758.198 1.175.719 1.426.230 498.320 *
Settori vari / / 1.780 / 1.411 *
Totale 2.484.581 9.335.186 4.840.084 5.080.678 4.816.334 *
* I dati relativi a tutti i settori, in parte per l’industria ma in particolare per l’artigianato ed il commercio, sono grandemente sottostimati (e quindi non rappresentano la realtà in corso) poichè la Cassa in Deroga (ordinaria e straordinaria), essendo stata finanziata parzialmente dal Governo, è in corso di pagamento da parte dell’Inps per i mesi da Gennaio a Aprile 2013.Sono già arrivati a conclusione i ricorsi a CIGS e Contratto Di Solidarietà in 256 imprese: di queste 133 aziende (pari al 52,0%) con 8.338 lavoratori coinvolti hanno ripreso la normale attività lavorativa. Nelle restanti imprese, in gran parte coinvolte in procedure concorsuali, cessazioni di attività, fusioni, ecc., si è fatto ricorso ad ulteriori periodi con l’attivazione della CIGS in deroga, in alcuni casi si sono attivati o prorogati i Contratti di Solidarietà, in altri casi i lavoratori sono stati collocati in mobilità.A Giugno 2013, dall’inizio della crisi (2008), sono 186 le aziende che hanno attivato procedure di mobilità per 3.074 lavoratori (+ 447 rispetto a Dicembre 2012) occupati in imprese sopra i 15 addetti; nella maggior parte dei casi la collocazione in mobilità avviene utilizzando come criterio la volontarietà individuale dei lavoratori, perlopiù coloro che nel periodo di durata della mobilità accedono alla pensione; ma si incrementa anche il numero di aziende che cessano definitivamente l’attività soprattutto a seguito di procedure concorsuali (fallimento e concordato preventivo).
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